Primavera Sacra

Storie dal sottosuolo

Categoria: avviso ai naviganti

Dichiarazione d’amore

Arrivai per la prima volta in Versilia, nove anni fa, e mi accolse una stazione dall’aspetto dimesso, quasi squallida. Non un bel biglietto da visita per Viareggio, eppure, finii presto per innamorarmi della città. Diversamente dagli altri paesi della Versilia che si affacciano sul Tirreno, Viareggio ha una lunga tradizione marinara, splendide architetture Liberty, ed una storia ricchissima di grandi protagonisti; dal poeta inglese Percy Bysshe Shelley, che morì nell’incendio della sua nave di fronte alla piazza che oggi porta il suo nome, agli intellettuali che si ritrovavano al Caffè Margherita. Una gran dama, dunque, ma purtroppo una città “nobildonna” vituperata dai suoi stessi abitanti. Viareggio merita di meglio che l’incuria e il degrado attuale. Per questo, quando Stefano Pasquinucci mi ha proposto di partecipare al progetto di viareggiok.it ho subito accettato. Nel mio piccolo, voglio cercare di contribuire alla rinascita di questo luogo davvero meraviglioso, che è famoso per il suo Carnevale ma merita di diventarlo anche per mille altri motivi. Viareggiok.it non sarà il solito sito ma un innovativo “local network”, laddove la parola network non rimanda ad un sistema locale di pc collegati tra loro (tipicamente in reti aziendali) bensì a un portale che aiuterà le persone a trovarsi e conoscersi dal vivo, condividendo interessi, bisogni, esperienze e, perché no? anche la voglia di divertirsi insieme. Di solito, il limite del web è che ci fa allontanare dalla realtà. Viareggiok.it, al contrario, servirà a riportarci alla condivisione di idee, passioni, hobby, o problemi veri e concreti, che spesso possono essere risolti facilmente, se solo ci si organizza. Idealmente, viareggiok.it è una strada viareggina (la famosa Via Regia che diede il nome alla città) dalla Torre Matilde al Faro in fondo alla Darsena. 100 numeri civici che accoglieranno case di privati cittadini, botteghe e spazi comuni dedicati all’arte, allo sport, alla musica, alla letteratura, e a qualsiasi interesse possa accomunare le persone e arricchire la loro esperienza scambiandola con altri. Ma per spiegare cos’è viareggiok dovrei scrivere ancora parecchio, mentre è molto più facile capirlo visitando il sito. Buona navigazione a tutti!

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Sul rapporto tra fonti energetiche e democrazia

Sono contrario al nucleare per molte ragioni. Le più evidenti si chiamano Three Mile Island, Chernobil e Fukushima, ma sarei contrario anche se il nucleare fosse relativamente sicuro. Questo perché il nucleare e tutte le fonti energetiche tradizionali implicano automaticamente la dipendenza dei cittadini dalle scelte di pochi burocrati. Per privare milioni di persone di energia elettrica, basta premere un interruttore nella sala comandi di una grossa centrale a carbone, gasolio, energia idroelettrica o nucleare. Un istante dopo, per quella moltitudine di comunità torna il medioevo. Nessuna forma di riscaldamento funziona e non è più possibile disporre nemmeno dell'acqua corrente e delle fonti di comunicazione. Per sconfiggere gli avversari, qualora siano situati in un territorio delimitato, basta spegnere la loro fonte di l'energia. Al contrario, tutte le forme di energia derivanti da fonti rinnovabili sono direttamente disponibili per chi ne ha bisogno. Nel caso del geotermico e del solare, al cento per cento, nel caso dell'eolico, in forte prossimità. E' indicativo il fatto che i governi centrali cerchino in tutti i modi di scavalcare la volontà di chi risiede in un'area destinata ad accogliere una centrale tradizionale, soprattutto se nucleare e di addomesticare l'opinione pubblica attraverso un canale di informazione antidemocratico come la televisione (il sito web creato dall'attuale governo, serve soltanto a raccogliere le motivazioni del dissenso per meglio indirizzare la propaganda televisiva).

Per le stesse ragioni, il web si avvicina a rendere possibile l'esercizio di una democrazia reale in quanto consente di informarsi scegliendo tra innumerevoli fonti, tant'è che il dissenso recente manifestatosi in molti paesi è passato proprio attraverso questo canale “orizzontale”. L'unico problema, con Internet, è che i grandi portali d'accesso restano saldamente in mano ad un élite che può sempre decidere di chiuderli, nel caso diventino troppo autonomi. Mi chiedo fin dove si spingerà il tentativo di centralizzare le decisioni su tutto quanto accade sul pianeta terra; un incubo nel quale il Grande fratello di Orwell e Matrix (un film che richiama nel titolo e negli scenari l'alienazione di Metropolis), diventano orrendamente concreti.

 


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