A mezzanotte

di Secessionista


Gli ospiti se ne vanno. Il tavolo ancora ingombro di stoviglie, bicchieri mezzi pieni, briciole di pane. Resta, sospeso nella notte estiva, il brusìo delle chiacchiere appena terminate. Parlare è facile. Basta trovare qualche argomento in comune con l’interlocutore. Ma il contatto vero, quello, è ben altra cosa. Perciò, dopo una cena con gli amici, e poco prima di andare a dormire, sento lo stesso disagio dello scenografo che smantella il palco.

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