Casa con la maniglia

di Secessionista


Quando viaggio, cerco sempre di portarmi dietro la mia casa, stipandola in valigia. Oltre ai vestiti ed agli oggetti da toilette, ci metto dentro due o tre soprammobili che di solito stanno nella mia camera da letto.
Lo faccio per poter guardare qualcosa di familiare, prima di addormentarmi in una stanza d’albergo.
La presenza di una foto incorniciata o di un piccolo set da scrittura mi serve a non far caso alla folla di persone che hanno usato questo letto prima di me. E siccome sono un po’ paranoico, mentre sono lontano penso spesso che al ritorno potrei trovare la mia casa devastata dai ladri o distrutta da un incendio, o sequestrata da un tribunale… per fortuna, una minima parte del mio nido viaggia con me. La tengo in valigia. Se vado in aereo, nel bagaglio a mano.
Dovessi ricominciare tutto da capo non partirei da zero, ma da una sveglietta, uno foto o qualche penna raccolta in una scatola di ulivo.

Da “Abito parole”
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