Inverno

di Secessionista


Nel solco dell’aratro vedevo
Larghi fossati per le mie lacrime
Nel gelo che ammanettava gli alberi e l’erba
Uno scenario adatto ai miei peccati
Camminavo, camminavo per la campagna
Lontano dagli umani potevo riempirmi i polmoni di nebbia
Inalando odori di una bellezza sorprendente.

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