Piccola storia horror

di Secessionista


Una signora anziana andava a zonzo spingendo un passeggino rosso. Ogni tanto si bloccava per un istante e diceva cose tipo: “Non piangere. Ti ho già detto che per adesso non posso darti il biberon. Hai già mangiato anche troppo.” Oppure: “Ora ti porto ai giardinetti, così mentre fai le nanne posso leggere il giornale.” A volte, mentre parlava, incrociava un passante, ed invariabilmente questi guardava nel passeggino, facendo una strana smorfia che poteva significare disgusto, sorpresa, allarme, e in qualche caso persino compassione. Lei non se ne accorgeva, perciò andava tranquilla, senza fretta, con il passo di chi ha percorso talmente tanta strada nella vita da non dover render conto a nessuno del proprio comportamento. Quando arrivò al parco giochi, era gremito di mamme, bimbetti vocianti, ragazze che portavano a spasso il cane, ma dopo due minuti sparirono tutti. Il motivo è presto detto; al posto del nipotino, quella signora vestita con inusuale ricercatezza, come una dama d’altri tempi, aveva messo un vaso di fiori.

N.d.r. La signora in questione io l’ho vista davvero. Ma non parlava da sola come una matta. Stava solo usando il passeggino come una carriola per spostare una pianta di rose.

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