Non sono preoccupato, anzi, si.

di Secessionista


I maneggi delle elìte economiche e finanziarie non mi spaventano. Anche se dispongono di strumenti di controllo molto sofisticati, non possono e non potranno mai ridurre l’imponderabile ad una statistica. Ma sono invece seriamente in ambascie per ciò che la Terra potrebbe avere in serbo, tra qualche tempo, contro i suoi abitatori meno rispettosi. E qui li pensiero corre a Fukushima, alle sciagurate trivellazioni nell’Artico, alle tecniche criminali per rubare alla natura sempre maggiori risorse. E’ qui che il nostro destino ci presenterà il conto, e per quanto io non conosca l’alternativa migliore, sono certo che iniziammo a pervertire il senso stesso della vita quando decidemmo (o decisero, sulla pelle di tutti) che consumare sempre più era l’unica strada percorribile per l’umanità.

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