Anticipazioni

di Secessionista


Cinema e altri divertimenti
Tratto da “io sono l’Italia”, di Carlo Alberto Turrini

La notizia aveva fatto in fretta il giro del paese. a Bussolengo davano il grande capolavoro americano “Via col vento“.

Senza starci a pensar tanto, anche se il biglietto sarebbe costato parecchio, santo disse ad anastasia di farsi bella, che quel sabato la portava al cinema. alle sette di sera erano già pronti. Anastasia si accomodò con Fausto in braccio sul sedile
posteriore della Lambretta e partirono, emozionati come adolescenti alla prima avventura. Dopo quindici minuti erano davanti al cinema. Fausto si era placidamente addormentato, cullato dal dondolio del veicolo.
Acquistarono i biglietti ed entrarono nella sala buia, accompagnati dalla maschera con la torcia elettrica. sullo schermo scorreva l’anteprima di un film di cowboy di prossima programmazione. All’inizio, Anastasia faticò un poco a seguire la storia, con tutti quei nomi impronunciabili, ma l’incanto del grande schermo, che vedeva per la prima volta, finì presto per appassionarla. Rossella o’Hara, ad esempio, era davvero bellissima.

Tutti gli spettatori seguivano la vicenda con il fiato sospeso, in religioso silenzio.
Quand’ecco, durante la scena più romantica del film, un suono molesto si sovrappose alla colonna sonora, provocando una valanga di fischi. Era Fausto, che si era messo placidamente a russare, del tutto inconsapevole del luogo e dell’evento. Anastasia si sentì le gote diventare bollenti. Si vergognava al posto del figlio e tentò di alzarsi per uscire dal cinema, evitando
di rovinare lo spettacolo all’intera platea. la maschera stava già arrivando alla sua fila e lei cercò di farle cenno che stava uscendo. Ma l’uomo, bonario, le disse: «la se goda el film. se el butin el ronfa, vol dir che l’è felice. La lo lassa dormir».

Fu così che Fausto continuò a russare, mentre gli altri
spettatori lo sopportavano un po’ più volentieri, avendo scoperto che il responsabile del disturbo era un bimbo. Gli inglesi, che se ne intendono, di fronte ad un imprevisto di tal fatta avrebbero concluso: “the show must go on“. Malgrado quel tempestoso esordio, il cinema diventò uno dei divertimenti preferiti dalla famiglia Carradori, anche se, da bravi veronesi, non
disdegnavano neppure l’opera lirica messa in scena all’arena, per quanto incomprensibile sia (un personaggio che canta parlando è decisamente più difficile da seguire di un film con attori americani). Tanto per farla compiuta, alla prima del Nabucco cui assistettero qualche anno dopo, dormirono anche gli altri figli.Ma lassù in alto, sulle gradinate di pietra, nessuno se ne accorse.

Traduzione del dialogo: ” Si goda il film. se il bimbo russa vuol dire che è felice. lo lasci dormire.”

N.d.A. Nella trasposizione dal testo originale potrebbero essere saltate alcune maiuscole.

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