Di Bel Nuovo

di Secessionista


Credo che una delle poche differenze migliorative nella nostra vita, rispetto a quella dei nostri progenitori più o meno lontani, sia da identificare nella possibilità di interrogarci pienamente sul significato delle nostre azioni e sulle nostre aspettative esistenziali. Postulo quindi che un tempo fosse prima di tutto necessario preoccuparsi della sopravvivenza e che ciò non lasciasse spazio ad altre speculazioni. Mentre oggi abbiamo l’onere e la libertà di rifiutare comportamenti da pecore per chiederci, per ogni cosa, cosa vogliamo davvero.

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