Le mani

di Secessionista


Qualche sera fa, camminavo in centro città con una mia giovane amica. Ad un certo punto, mi venne voglia di prenderla per mano, ma lei si ritrasse di scatto, dicendo qualcosa come: “No, no. Questo no.” Va detto subito che, da parte mia, non si era trattato un’avance galante e che, comunque, fino a quel momento K… si era comportata in maniera disinvolta, trattandomi con molta confidenza. Dapprima non ci feci caso, ma poi mi venne in mente un altro episodio simile. Tempo addietro, avevo avuto una relazione con un’amica (senza alcun coinvolgimento sentimentale da parte di entrambi). Una sera, uscimmo per osterie dopo aver fatto l’amore e, per un istante, mi venne voglia di prenderla per mano. Mi fermai all’ultimo istante, temendo che, se lo avessi fatto, si sarebbe imbarazzata. La stessa sera, mentre affrontavamo il quinto bicchiere di Valpolicella Ripasso, venne fuori l’argomento, senza che io lo tirassi in ballo. Mi raccontò che un suo vecchio amante aveva provato a stringerle la mano per strada, e che lei non aveva più voluto vederlo. Ora, mi sembra di capire che il gesto viene vissuto dalle donne come qualcosa di sacro. Quasi un tabù. Altrimenti perchè una donna negherebbe la sua mano (signore, vuole darmi la mano di sua figlia?) a chi ha avuto invece libero accesso a parti ben più intime del suo corpo? C’è qualche collegamento tra questo gesto ed il rifiuto di baciare il cliente da parte delle prostitute? Si tratta di un’azione simbolicamente troppo importante o preziosa da accettare? Altrimenti, perchè molte delle donne che conosco hanno decine (non sto esagerando) di rapporti sessuali con partner diversi, ma da nessuno di questi si farebbero prendere per mano?

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