Nel mio metro

di Secessionista


Nel mio metro non c’è eleganza stabilita da stilisti

né potere visibile su carte colorate e numerate.

Il mio riferimento è una lontana bellezza

che addensa su pochi visi

peraltro dotati spesso di difetti

cosidetti; un naso troppo lungo e tagliente

fianchi larghi all’eccesso

una qualche forma di strabismo

che sposta senza posa il punto di fuoco

dall’orizzonte dei miei scarni pensieri.

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