Su una tomba

di Secessionista


Credevo di aspettare te, mentre guardavo la tua finestra.

Invece attendevo un dio, una magia, un fatto inspiegabile

che desse paradossalmente senso alla mia vita.

 

Me ne accorsi quando ti vidi apparire, sorridente e leggera

lanciando un fischio nella mia direzione.

Venni subito su da te, certo, e di giorni belli

ne trascorsero poi tanti.

 

Quasi un’infinità da raccontare ai nipotini.

Ma ora che passeggio davanti alla tua tomba, lo so

con precisione, con sgomento, con un dolore immane.

Non sono riuscito a togliermi dal sentiero stretto di tutti gli umani destini.


Annunci