Non sempre si può chiamare

di Secessionista


Non altro corredo che aridi cuori. Per precauzione, una buona parola ogni tanto, ma spesa sempre con parsimonia di fronte ad un potenziale alleato. Si filava nella tenzone senza rispettare alcuna regola, il sorpasso dovunque ci fosse spazio sufficiente, il voltafaccia esattamente nel punto di massima debolezza della vittima, la fuga tempestiva alla più piccola minaccia di perdere la sfida.

Si andava sorridendo di chirurgica giovinezza, oltrepassando le notti a bordo di una giusta quantità di cocaina. Ed ecco che qualsiasi debito ci sarebbe sembrato un cambio favorevole. Orsù madame, togliete le mutandine, che non v'è tempo per i giochi elusivi della seduzione. Altro mercato, stessi princìpi, se così li vogliamo chiamare.

Il bosco non era nei nostri piani. L'auto ferma ci parve illogica, dato il prezzo. Il freddo nordico, non poteva essere, appena varcate le Alpi. Eccoci qui, a morire di fredda lucidità, coerenti con la nostra cronica mancanza di sogni. E ci troveranno in ordine, morti congelati, ma almeno stavolta con gli occhi aperti.

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