Migrazione

di Secessionista


Il periodo della Bilancia era finito. Le piattaforme sugli alberi vennero smontate. Nella radura, i ragazzi più giovani furono incaricati di spegnere il fuoco divinatorio. La gente vagava tra le capanne, smarrita e confusa, poiché il responso non poteva avere che una sola interpretazione. Impossibile ignorarlo e tentare di prolungare quegli anni felici. Gli uomini del Nord erano già in viaggio da circa un mese. Non si poteva nemmeno attendere che le cinque donne gravide avessero partorito.

I guerrieri del Nord erano avidi, crudeli, implacabili. Persino la più fantasiosa leggenda non poteva arrivare a concepire la loro immensa ferocia. I carri si mossero alle prime luci del giorno dirigendosi verso una zona inospitale, ma sicura. L’età dell’Oro si era definitivamente conclusa. Ora, dovevano imparare di nuovo ad essere solidali, a collaborare senza chiedersi chi ci avrebbe guadagnato. Tor Dun Zu guardò la lunga teoria di veicoli e sorrise, alzandosi a braccia aperte dal carro di testa. Sorrise a tutta la sua tribù, grato che il fuoco astrologico l’avesse salvata dal male. Anche se stavano sacrificando una terra in cui erano stati lieti, la felicità poteva ricrescere rigogliosa ovunque, persino sulla pietra o nelle paludi.

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