E’ vicino, ma non lo vedi

di Secessionista


E’ tutto. La porta aperta dovrebbe dirti qualcosa. Hai mancato di fantasia. Hai dimostrato poca fiducia. Hai manifestato mancanza di stile. La porta é spalancata. Puoi andare. Ti spedirò i documenti ed i soldi all’indirizzo che mi indicherai. Tremano le mani degli anni ’50, sul metallo della decappottabile. Inverno verrà e saprà cucinarti. Settant’anni sul viso si mostreranno ai passanti. Ricordi. Infine, l’anima é fatta di episodi strappati al tempo. Me li terrò stretti.

Eppure già quel tormento godimento formato camera di albergo é consumato nella memoria. Avevi i peli biondo rossicci o castano scuri? Ogni tanto sento il bisogno di farti qualche domanda. Mi rassicura sul fatto che ancora ci sei, che potrei chiamarti, se mi sento solo. Cioè. Più solo di così. Tutti i dolori sono perfettamente sopportabili fino al livello di guardia. Il suicidio, credimi, é una casualità legata all’intensità del dolore, coagulata in urli o totali silenzi. Non so spiegarti perché, ma la mia energia se ne va ogni giorno con gli orgasmi da masturbazione. Vorrei riservarla a compiti più nobili, ma la TV mi cattura. Lei nasconde così bene la solitudine. A volte mi vien voglia di entrarci (videodrome), perché so che li dentro uno agisce senza dover eseguire alcun complicato esercizio di volontarietà. La presa é salda. C’era il tango, quello vero.

Niente a che vedere con le burinate del liscio romagnolo. Tango, cioè, puro Gardel, trascinato sul patibolo trent’anni dopo. Come si inseguono le speranze, senza mai potersi raggiungere. Questa é la trama di un film che ti ha già stufato prima di entrare in sala. Comparizione dell’attore. Sua tipica recitazione. Emblema del quarto Impero. Forca saudita. Forse prima del Mille, nelle campagne francesi. Forca saudita monastica. Rogo alla sensuale brunetta. Strappar invece soltanto le unghie alla fragile biondina. No. Nessun episodio di corruzione. La biondina non ha aperto le gambe al suo giudice. Semplice capriccio del destino. La città della gomma, in Brasile, sorta e svuotata nel giro di pochi decenni.

Pur aborrendo il massimalismo religioso invidio chi sa veramente spogliarsi della smania duemillesca e ritirarsi in completa solitudine. La scelta. Anche nelle campagne lombarde esiste qualche posto dove poca gente può importunarti. Qui costruirai un capanno e vi trascorrerai i giorni della quotidianità, distillando man mano i veleni accumulati precedentemente. Dopo un ragionevole lasso di tempo capirai che la verità é comunque quel colore del mattino, intenso, nudo, come la vita che hai sempre sognato. Ma i sogni, prima non ti fidavi ad ascoltarli. Prendili dentro di te, come creature che vanno protette. Sapranno ricompensarti di un così piccolo disturbo.

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