di Secessionista


Chroniche da lo Inferno

 

Correva l’anno 207 A.C. (Associazione Calcistica). In Trinacria, i sostenitori di una locale squadra di gladiatori massacravano premeditatamente un povero miliziano addetto alla sicurezza. Informato dei fatti, il Duce Massimo del Gladio commentò che “i morti fanno parte dello spettacolo, anche fuori delle arene”. La sua voce sinistra suonava come un tintinnare di sesterzi. Nel frattempo, l’augusto Governo di Roma continuava a partecipare all’occupazione militare della Tracia, ubbidendo servilmente agli alleati Britanni. Questo dopo aver promesso ai propri elettori di finirla con le guerre insensate e crudeli. Cosiddetto I°, dal canto suo, lanciava anatemi contro i diritti di chi viveva insieme senza aver stipulato regolare contratto, in specie se appartenenti allo stesso sesso. Fingeva di non sapere che erano la maggioranza dei cittadini e una bella fetta dei suoi fedeli (infedeli, quindi, alla prova dei fatti). Di fronte a tanta scelleratezza, alcuni filosofi e pensatori illuminati pronosticarono che duemila anni sarebbero bastati perché l’umanità si evolvesse in una specie superiore, capace di carità, di solidarietà, di rispetto per l’altro…
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