Piccoli capitalisti crescono

di Secessionista


Dott. Malaguti e sig. Perazzolo

Malagutti: "Caro Perazzolo. Anche lei a Boario!"

Perazzolo: "Eh si. Qui, oltre all’acqua buona, ci sono un sacco di danè in attesa di adeguata collocazione."

M: "Ha ragione! Sa che non ci avevo mai pensato?"

P: Male, caro Malagutti. Ogni lasciata è persa, come dicono i viveur. A proposito, come sta la sua signora? (chè l’ha trombata tutta Milano)"

M: "L’è andà al mar. E’ andata al mare, caro mio. Sono libero come l’aria. Ma ha letto il Sole stamattina?"

P: "No. Stavo proprio per andare a comprarlo."

M: Corra allora. C’è un articolo su queste nuove società che vendono cagate per i cellulari dei ragazzini. Sembra che si facciano dei bei miliun. Parecchi milioni."

P: "Ah, si? (questo ci arriva soltanto adesso, il babbeo). Ma sono in ferie, caro lei. C’ho mica voglia di star a pensare al grano anche qua. Anzi, sa cosa le dico? Stamattina mi regalo un giocattolo ch’era da un anno che lo corteggiavo. Ha presente il coupè Mercedes? Così, per una volta, i soldi li spendo invece di metterli via per gli eredi."

M, non rilevando la contraddizione con quanto detto poc’anzi dal Perazzolo: "Bella macchina. Complimenti! (‘sto cornuto si prende la stessa macchina che volevo io. Così domani, se la compro, pare che l’ho copiato. E poi non posso fare una spesa così grossa, perchè quella tirchia di mia moglie mi tira il collo se torno a casa con centodiecimila euro sotto il culo)."

P: "Beh. Io continuerei il giro delle fonti. Sa, stamattina non ho mica scaricato. Visto che il biglietto d’ingresso costa ben sei euro Ë meglio sfruttarlo tutto. Non trova?"

M: "Per me, oggi ho già dato, come si dice. E a bere troppa acqua non vorrei che mi venisse la diarrea. Ma due giri di danza sulla pedana in fondo alle terme, quelli non me li leva nessuno. A rivederla."

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