Autodafè

di Secessionista


Per una volta, dato che ho il tempo di stare al pc, mi permetto di scrivere a ruota libera, senza preoccuparmi di scegliere un argomento. Diciamo che andrò a braccio. Qualche osservazione sui blog, ad esempio, da parte di uno degli ultimi arrivati.

Non so cosa significhi, ma molte donne,in rete,  si danno un’identità piuttosto stereotipata. Spesso sono angeli, o fate, elfi streghe. Insomma, mi sembra che nel femminile ci sia una gran voglia di tornare al mondo delle fiabe, forse perchè la realtà è piuttosto deludente. I maschi, sono mediamente superficiali e spesso sconfinano nel porno. Ciò malgrado, difficilmente sanno esprimere e vivere l’erotismo, mentre nei blog di qualche amica ho trovato fremiti amorosi più genuini, talvolta bollenti. Ovvio che queste osservazioni abbiano le loro belle eccezioni. Ma tra i maschi blogghisti mi sento più vicino a chi si dichiara gay, ai diversi (di entrambi i sessi) a uomini che mettono sul web i loro dubbi e le crisi esistenziali. A chi non riesce a sentirsi integrato nè vincente, perchè sente che la partita è truccata e le strade attraversano un mondo di cartapesta. Allora, propongo, non sarebbe meglio ritrovare la realtà della natura, degli oggetti (non del materialismo) delle persone, proprio partendo da questo universo virtuale?

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