di Secessionista


Arriva una biglia d’acciaio lucente, e rompe con fracasso tutti gli attimi di vetro che qualcuno aveva fatto asciugare al sole. La mia finestra punta a Nord, talvolta ad Est. Mai a Meridione perché di quel colore vitale ho paura. Così, mi riprometto di viaggiare il pianeta tutt’intorno, senza mai scendere sotto la linea che separa il freddo dal caldo.

Per molto tempo riuscii a proteggere la mia fragilità con questo semplice stratagemma, poi conobbi una donna che aveva in sé, insieme, tutti i punti cardinali. Entrai nel suo Nord e trovai che mi somigliava. Scoprii la sua anima ed esplorai il suo corpo con il delizioso timore che danno le belle sorprese inaspettate. Non c’erano cartelli indicatori o mappe, né, tanto meno, segnali di pericolo. Fatalmente, mi inoltrai nel sud della sua passione, e per molti anni non seppi, non volli uscirne. Quando rividi la strada di casa, corsi a precipizio senza girarmi mai. Ma rimpiansi presto quella terra sensuale e speziata. Rifeci il percorso in senso inverso. Entrare ed uscire dai suoi occhi o dal suo sesso mi provoca ogni volta uno strappo d’angoscia. Anche adesso, traballo, esito, inciampo, mi rialzo, piango e rido come una bambino che abbia appena imparato a camminare.

Annunci