Rebel Rebel

di Secessionista


Sono stanco, lento, assente. Rappresento il lato più violento. Mi turba dover constatare che per vivere, bisogna voler vivere. E in questo dogma naturale c’è tutta la mia rabbia. Un confine invalicabile. Una tragedia che, costituendo la prima norma, dà la stura ad altri infiniti codici sul comportamento in società, sul modo di mangiare, sulle variazioni del sesso e l’ascolto corretto di brani musicali. Insomma, ribellarsi è possibile solo a condizione di accettare una morte rapida e silenziosa. Ma ho troppi sassolini nelle scarpe da togliere per decidere di andarmene adesso. Perciò chino la testa alla necessità e torno a fare mosse da torero. Olé. Attenzione alla muleta.

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